Accelerazione della catena di approvvigionamento di parti finite con la tecnologia di stampa 3D Roboze per compositi e super polimeri ad alte temperature nel settore della Difesa Americana.

 Fondato nel 1974 presso il College of Engineering dell’Università del Delaware, il Center for Composite Materials (CCM), è un centro di eccellenza interdisciplinare riconosciuto a livello internazionale per la ricerca e la formazione accademica sui compositi.

Con l’obiettivo di estendere la propria ricerca il CCM sceglie Roboze ARGO 500, per le sue alte precisioni e ripetibilità nella produzione di parti con super polimeri e materiali compositi, e per il suo processo di stampa ottimizzato con soluzioni automatiche e più veloci rispetto ad altri sistemi FFF sul mercato.

L’Università di Delaware sta collaborando con il Combat Capabilities Development Center, Laboratorio di ricerca dell’US Army sulla Manifattura Additiva dei compositi ad alte temperature. Sotto questo specifico programma vi sono due principali aree focus.

La prima riguarda lo sviluppo di uno software di modellamento e simulazione per accelerare la dotazione di componenti prodotti con metodi di Manifattura Additiva. Questo software prenderà le informazioni sul materiale e sul processo direttamente dalla soluzione Roboze ARGO 500 e le associerà ai requisiti meccanici e termici del componente desiderato. Questo strumento verrà utilizzato dagli ingegneri di progetto dell’esercito americano come supporto per valutare rapidamente le diverse opzioni di progettazione fornendo al contempo alternative per ottimizzare le prestazioni in particolari casi di utilizzo.

La US Army e il resto del Dipartimento di Difesa (DoD) mirano ad accelerare la produzione di parti con sistemi AM all’interno di tutte le catene logistiche. Purtroppo, i processi di certificazione e qualifica spesso sono lunghi e costosi; tuttavia l’Università è convinta che questo strumento aiuterà il DoD a velocizzare l’iter di approvazione di parti realizzate con Manifattura Additiva, ottimizzando questo processo di progettazione virtuale che reperisce le informazioni direttamente dalla stampante.

Il secondo focus del programma riguarda la produzione di parti finite.

“Mentre stiamo lavorando per introdurre la Manifattura Additiva all’interno delle catene di approvvigionamento del Dipartimento della Difesa, vi sono alcuni obiettivi il cui percorso di attuazione è meno insidioso. Uno di questi potrebbe essere la realizzazione di veicoli senza pilota o automomi” afferma Larry R. Holmes Jr, Assistant Director, Digital Design e Additive Manufacturing presso l’Università di Delaware.

L’Università di Delaware collaborerà con scienziati e ingegneri della US Army alla progettazione e produzione rapida di componenti per sistemi terrestri e aerei. L’implementazione dell’ ARGO 500 di Roboze contribuirà ad eseguire la progettazione e la realizzazione di specifiche parti di questi veicoli con garanzia di ripetibilità, abbattendo costi e tempi di produzione. L’Università sfrutterà entrambe queste capacità per stimolare la dotazione operativa dell’Additive Manufacturing all’interno del DoD.

L’Army necessita di ridurre gli oneri logistici e rispondere alle continue esigenze del progetto. La Manifattura Additiva puù soddisfare queste necessità ma deve allo stesso tempo offrire parti che abbiano quella resistenza e affidabilità richieste degli utenti che si avvalgono di tali dispositivi per raggiungere obiettivi critici”, afferma John Gerdes, Ph.D., Team Lead (A) Technology Development & Transition presso la Vehicle Applied Research Division, del Laboratorio di Ricerca della US Army.

Se da una parte questi attuali sforzi di collaborazione sono importanti, c’è anche una più ampia prospettiva da considerare, cioè che l’ARGO 500 di Roboze verrà anche utilizzata come supporto allo studio e alla ricerca per la facoltà, lo staff e gli studenti dell’Università di Delaware.

Abbiamo scelto Roboze ARGO 500 per i nostri progetti e siamo particolarmente entusiasti per la ripetibilità e l’accuratezza garantiti dal Beltless System, hardware costituito da cremagliera e pignone elicodale. Avevamo inoltre la necessità di stampare materiali ad alte prestazioni con una vasta gamma di profili termici. La ARGO 500 può stampare tutti i materiali di nostro interesse, dai materiali FFF standard ai termoplastici rinforzati ad alta temperatura“, afferma Holmes.

“Infine, vogliamo assicurare stabilità delle stampe in caso di utilizzo di materiali ad alte temperature, perciò dobbiamo essere certi di avere il controllo della temperatura della camera di lavoro, e ARGO 500 ci garantisce tale controllo. Il sistema di auto livellamento del piano e il sistema del vuoto all’interno di ARGO sono stati ulteriori aspetti importanti nella scelta di questa soluzione”, conclude Mr. Holmes.

“Siamo molto soddisfatti del fatto che US Army e Università del Delaware, produrranno componenti strategici utilizzando lo standard tecnologico offerto dalla nostra ARGO 500 e le performance garantite dai super polimeri Roboze”, dichiara Alessio Lorusso, CEO & Founder di Roboze. “Stiamo lavorando a stretto contatto con alcuni dei piu grandi players industriali in America nei settori Difesa, Aerospazio, Oil&Gas, Automotive che stanno qualificando la tecnologia di stampa 3D Roboze nei propri processi produttivi. Roboze ha sede in Italia e in America e l’unione delle nostre due culture crediamo sia vincente per progettare le migliori soluzioni ingegneristiche e applicarle in quei settori chiave dell’economia Americana.”